Il primo ad osservare questa galassia fu Pierre Méchain, che la descrisse come una nube senza stelle, oscura e piuttosto larga, a nord della coda dell'Orsa Maggiore;[3] in seguito fu inserita nel Catalogo di Messier. William Herschel nel 1784 annotò che quest'oggetto possiede un aspetto nebuloso, e cercò di risolverlo in stelle, ovviamente senza riuscirci.[3] Lord Rosse la osservò con il suo telescopio durante la metà dell'Ottocento e fu il primo a notare il suo aspetto a spirale. M101 dista 23.790.000 anni luce dalla Terra, ed è una galassia di tipo Sc (spirale non compatta); da un osservatore a terra è vista esattamente "di faccia", ma i suoi bracci sono visibili solo con un grande telescopio. Il diametro della galassia è circa 170.000 anni luce, ovvero quasi doppio rispetto al diametro della nostra Galassia. M101 è una galassia di notevole estensione se comparata con la Via Lattea; secondo diversi studi la sua massa sarebbe di circa 16 miliardi di masse solari, ma sembrerebbe essere un valore troppo basso, forse dovuto alla bassa luminosità superficiale della galassia; secondo le nuove scoperte, che comprendono l'individuazione di regioni H II e una forte velocità di rotazione, la massa di M101 sarebbe compresa fra 100 e 1000 miliardi di masse solari. Un'altra proprietà particolare di questa galassia è la presenza di vaste e luminosissime regioni H II, che nelle fotografie raggiunge il numero di 3000 unità; queste regioni, in cui ha luogo la formazione stellare, contengono un gran numero di stelle giovani e calde, di colore blu. Da un lato la galassia presenta un'asimmetria; si crede che si sia formata in tempi astronomicamente recenti a causa dell'interazione con un'altra galassia, che ne ha deformato i bracci a causa delle potenti forze mareali. Inoltre, questo incontro ha amplificato le onde di densità del bracci della galassia, che ha causato a sua volta la compressione del mezzo interstellare con conseguente aumento dell'attività di formazione stellare.
Avvio delle riprese: | Domenica 26 giugno 2011 - 21:16:51 UT |
Località: | Cinigiano, Italy |
Latitudine: | 42° 53' 39" N |
Longitudine: | 11° 23' 03" E |
Quota: | 261 m |
Ascensione retta: | 14h 03m 14s |
Declinazione: | 54° 21' 19" |
Angolo di rotazione: | 249.4 ° |
Costellazione: | Ursa Major |
Altezza: | 68.439° |
Azimut: | 303.014° |
Airmass: | 1.075 |
Magnitudine: | 7.5 |
Scala dell'immagine: | 2.00 Arcsec/Pixel |
Telescopio: | Intes MK-69 |
Lunghezza focale: | 930 mm |
Diametro: | 150 mm |
Apertura libera: | 15'708 mm² |
Rapporto focale: | f/6.2 |
Temperatura del telescopio: | 20.2° Celsius |
Camera di ripresa: | SBIG ST-8XME |
Sensore: | Kodak KAF-1603ME di classe 1 |
Dimensione dei pixel: | 9.00 x 9.00 μm |
Temperatura del sensore: | -15.2° Celsius |
Camera di guida: | SBIG ST-8XME internal guider |
Sensore: | Texas Instruments TC-237H |
Dimensione dei pixel: | 7.40 x 7.40 μm |
Filtro: | Luminance |
Numero di pose: | 16 |
Tempo di posa: | 300 sec |
Binning: | 1x1 |
Filtro: | Red |
Numero di pose: | 8 |
Tempo di posa: | 360 sec |
Binning: | 1x1 |
Filtro: | Green |
Numero di pose: | 8 |
Tempo di posa: | 390 sec |
Binning: | 1x1 |
Filtro: | Blue |
Numero di pose: | 8 |
Tempo di posa: | 420 sec |
Binning: | 1x1 |
Autore delle riprese: | Ivaldo Cervini |
Software di ripresa: | MaxIm DL 5.18 |
Autore dell'elaborazione: | Ivaldo Cervini |
Software di elaborazione: | MaxIm DL 5.18 |