| SPETTROSCOPIA spettri ottenuti da alcune stelle luminose |
| Le classi spettrali |
Una volta inventato lo spettroscopio fu inevitabile per gli astronomi cercare di classificare le stelle secondo le loro caratteristiche spettrali. Vari furono i tentativi di riunire i tipi spettrali in classi: già il gesuita padre Angelo Secchi, direttore dell'Osservatorio Vaticano e tra i primi ad occuparsi di spettroscopia, propose una classificazione in cinque gruppi. In seguito, nel 1890, Edward Pickering propose una classificazione in 16 classi contraddistinte da lettere dell'alfabeto latino. Una semplificazione di questo metodo di classificazione, elaborata nel 1901 da Annie Cannon, una delle collaboratrici di Pickering, è in uso ancora oggi. Solo 7 lettere sono rimaste ad indicare le classi spettrali: O, B, A, F, G, K e M Si va dalle stelle di tipo O, di colore azzurro e più calde, alle rosse M più fredde. Il nostro Sole è ad esempio una stella gialla di tipo G. Ciascuna di queste classi è poi divisa in sottoclassi indicate con un un numero (il Sole è una stella G2). |
| Spettri di alcune stelle luminose |
Di seguito mostro alcuni spettri di stelle luminose che ho ottenuto applicando lo Star Analyser 100 ad una camera CCD monocromatica DMK 41AF02.AS posta al fuoco diretto di un telescopio Intes MK-69 da 150 mm di diametro e 900 mm di focale. Le immagini sono state ottenute con tecnica "planetaria", ovvero riprendendo brevi filmati i cui fotogrammi sono stati successivamente allineati e sommati tra loro per migliorarne il rapporto segnale/rumore. Le stelle sono presentate raggruppate per tipo spettrale ed ogni tipo è brevemente descritto. Le descrizioni sono tratte da un documento redatto dall'astrofilo Fulvio Mete, responsabile della Sezione Spettroscopia della UAI - Unione Astrofili Italiani. |
| Stelle di tipo O |
Si tratta delle stelle più massicce, più calde, di colore blu. Sono le più rare. La temperatura superficiale va dai 40'000° K ai 50'000° K. Tali stelle sono così energetiche che un gran numero di esse perde materia, dando luogo a righe di emissione nell'idrogeno e nell'elio. Alcune di esse, dette stelle di Wolf-Rayet presentano bande di emissione piuttosto larghe. Al momento non dispongo di grafici ottenuti da stelle di tipo O. |
| Stelle di tipo B |
Queste stelle sono molto calde e brillanti (circa un terzo delle stelle più brillanti del cielo), la temperatura oscilla tra gli 11'000° K ed i 25'000° K, e sono di colore bianco-blu. Le righe più evidenti nel loro spettro sono quelle dell'idrogeno, che si indeboliscono con l'aumentare della temperatura, e quelle dell'elio. Una particolare sottoclasse sono le stelle Be, che presentano forti righe di emissione dell'idrogeno.
Lo spettro della stella Electra nelle Pleiadi. Magnitudine 3.72, tipo spettrale B6.
Lo spettro della stella Merope nelle Pleiadi. Magnitudine 4.13, tipo spettrale B6.
Lo spettro della stella Taygete nelle Pleiadi. Magnitudine 4.30, tipo spettrale B6.
Lo spettro della stella Alcyone nelle Pleiadi. Magnitudine 2.85, tipo spettrale B7.
Lo spettro della stella Celaeno nelle Pleiadi. Magnitudine 5.45, tipo spettrale B7.
Lo spettro della stella Asterope nelle Pleiadi. Magnitudine 5.76, tipo spettrale B8.
Lo spettro della stella Atlas nelle Pleiadi. Magnitudine 3.62, tipo spettrale B8.
Lo spettro della stella Maia nelle Pleiadi. Magnitudine 3.87, tipo spettrale B8.
Lo spettro della stella Pleione nelle Pleiadi. Magnitudine 5.05, tipo spettrale B8.
Lo spettro della stella Alpheratz in Andromeda. Magnitudine 2.06, tipo spettrale B8.
Lo spettro della stella Markab in Pegaso. Magnitudine 2.49, tipo spettrale B9. |
| Stelle di tipo A |
In questa classe sono comprese le stelle bianche più conosciute come Sirio, Vega , Deneb e Altair. Il loro spettro è dominato dalla serie di Balmer dell'idrogeno, le cui righe sono particolarmente intense ed evidenti nella zona blu. La loro temperatura va da 7'500° K a 11'000° K.
Lo spettro della stella Vega nella Lira. Magnitudine 0.03, tipo spettrale A0.
Lo spettro della stella SAO76169 nel Toro. Magnitudine 7.96, tipo spettrale A3.
Lo spettro della stella Altair nell'Aquila. Magnitudine 0.76, tipo spettrale A7. |
| Stelle di tipo F |
Si tratta di stelle bianco-gialle, come Canopo, la Stella Polare, Procione A. Il loro spettro è ancora dominato dalle righe dell'idrogeno, ma vi cominciano ad apparire alcune righe metalliche (Fe I, Fe II, Ca I, Mg I). La temperatura va dai 6'000° K a 7'500° K. Al momento non dispongo di grafici ottenuti da stelle di tipo F. |
| Stelle di tipo G |
Questa è la classe alla quale appartiene il nostro Sole. La temperatura di queste stelle va dai 5'000° K ai 6'000° K. Ancora sono predominanti nei loro spettri le righe dell'idrogeno, mentre sono evidenti le righe metalliche, ed appaiono anche le righe di numerosi metalli ionizzati una volta: le righe del Ca II sono infatti molto pronunciate. Al momento non dispongo di grafici ottenuti da stelle di tipo G. |
| Stelle di tipo K |
Sono stelle color giallo-arancio, tra le quali Arturo, Polluce, Aldebaran. In questa classe le righe dell'idrogeno cominciano ad affievolirsi, mentre cominciano ad apparire quelle di alcuni composti molecolari: CH, CN, CO.
Lo spettro della stella Ain nel Toro. Magnitudine 3.53, tipo spettrale K0.
Lo spettro della stella Diphda nella Balena. Magnitudine 2.04, tipo spettrale K0.
Lo spettro della stella SAO76167 nel Toro. Magnitudine 8.44, tipo spettrale K2.
Lo spettro della stella Aldebaran nel Toro. Magnitudine 0.87, tipo spettrale K5. |
| Stelle di tipo M |
Si tratta di stelle fredde, di temperatura inferiore a 3500° K, le più conosciute delle quali sono Betelgeuse ed Antares. Gli spettri di tali stelle sono spesso di difficile interpretazione per le migliaia di righe di assorbimento, e le bande molecolari di CN, CH, TIo, MgH, H2, etc.
Lo spettro della stella Mirach in Andromeda. Magnitudine 2.06, tipo spettrale M0.
Lo spettro della stella Chi Pegasi. Magnitudine 4.79, tipo spettrale M2.
Lo spettro della stella Scheat in Pegaso. Magnitudine 2.44, tipo spettrale M2. |