Pallade fu scoperto il 28 marzo 1802 da Heinrich Wilhelm Olbers mentre, dall'osservatorio privato installato al piano superiore della sua casa a Brema cercava di individuare Cerere per verificarne l'orbita già prevista matematicamente. Fu battezzato così da Olbers stesso; deve il suo nome a Pallade, una delle figlie di Tritone secondo la mitologia greca.
Pallas presenta parametri orbitali inusuali per un oggetto di tali dimensioni. La sua orbita è caratterizzata da notevoli valori di inclinazione ed eccentricità, malgrado sia situata alla stessa distanza dal Sole della maggior parte degli asteroidi della fascia principale. Inoltre, la sua inclinazione assiale è molto elevata, intorno ai 60° (in effetti le stime variano da 56° a 81°). Questo significa che durante ogni estate e inverno di Pallas, larghe parti della sua superficie sono in costante illuminazione o in costante oscurità, per un tempo dell'ordine di un anno terrestre. La composizione di Pallade è unica, ma abbastanza simile a quella degli asteroidi di tipo B. Ci sono indicazioni che la composizione superficiale del pianetino sia molto simile alle meteoriti di Renazzo, delle condriti carboniose.
Pallade ha un volume paragonabile a quello dell'asteroide Vesta, nel tempo i due corpi celesti si sono contesi il titolo di secondo più grande asteroide del Sistema Solare interno; tuttavia rispetto a Vesta, Pallade è molto meno massiccio. La massa di Pallade è solo il 22% di Cerere e circa il 0,3% quella della Luna. Si stima che Pallade contenga il 9% dell'intera massa della fascia principale.
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In questa immagine Pallade si trova accanto alla stella GSC1639:2331 di magnitudine 9.4. |