CANON EOS 300D
alimentatore a 12 Volt

La fotocamera reflex digitale Canon EOS 300D può essere utilizzata con profitto per realizzare immagini astronomiche del Sole, della Luna e di oggetti del profondo cielo. Com'è noto le riprese astronomiche profonde richiedono lunghi tempi di esposizione che, specialmente nelle fredde notti d'inverno, possono mettere a dura prova gli accumulatori della camera. Per questo motivo ho deciso di realizzare un adattatore che mi consentisse di alimentare la fotocamera con la stessa batteria per automobile che utilizzo per tutta la mia attrezzatura astrofotografica.

Lo scopo di questo progetto è stato quindi quello di abbassare una tensione continua di 12V ad una di 7.4V (questa è infatti la tensione fornita dagli accumulatori della Canon). Poiché la EOS 300D non dispone di un attacco per l'alimentazione esterna è stato necessario utilizzare il guscio di una vecchia batteria, all'interno del quale trovano posto tutti i componenti, che viene poi inserito nella fotocamera come fosse un comune accumulatore.

Lo schema originale dell'alimentatore è dell'astrofilo Renzo Del Rosso ed è stato in parte rielaborato da un altro astrofilo: Andrea Sofia. I miei ringraziamenti vanno quindi a tutt'e due questi amici.

Aiutandovi con un cacciavite a lama piatta aprite il vecchio contenitore delle batterie.

Le due batterie agli ioni di litio sono collegate ad un piccolo circuito a sua volta saldato sui quattro contatti del contenitore. Con un tronchesino separate il circuito dalle lamelle di contatto.

Come detto le lamelle sono quattro. Due di queste (le due più corte e larghe) non verranno utilizzate in questo progetto. Ai contatti delle altre due (più strette e lunghe) verranno saldati i componenti che costituiscono l'uscita dell'alimentatore. Si noti che il polo positivo è, come illustrato nell'immagine, quello verso il lato esterno del contenitore.
Le due batterie ed il piccolo circuito che le unisce non serviranno. Ricordatevi però che le batterie agli ioni di litio contengono sostanze altamente inquinanti e vanno smaltite appropriatamente: non buttatele tra i comuni rifiuti!

La parte di guscio su cui si trovano i contatti va forata nell'angolo indicato dalla fotografia. Da qui passerà il cavo che porterà l'alimentazione di 12V al circuito.

I COMPONENTI
1x regolatore di tensione 7809 con aletta di raffreddamento
2x condensatori 100 nF
2x diodi 1N400X

Personalmente ho speso 1 euro e 50 centesimi per tutti i componenti.

Per prima cosa bisogna identificare la funzione dei tre piedini del regolatore 7809. Da sinistra a destra abbiamo l'entrata dei 12V, la massa comune e l'uscita dei 9V (che verranno poi ridotti a 7.4V dai due diodi in cascata). I diodi hanno un anello disegnato sul loro contenutore che indica il catodo (il lato verso cui punta la freccia che simboleggia questi componenti). I condensatori che usiamo qui non hanno un verso, possono essere montati in qualunque senso.

LO SCHEMA

Lo schema è molto semplice e tutti i componenti possono essere montati, senza bisogno di una basetta, all'interno del guscio che conteneva le batterie.

Incollate l'aletta di raffrddamento del regolatore al guscio. Fate passare il cavo dal foro ed applicate una fascetta all'interno per evitare che, tirando il cavo, se ne possano strappare i collegamenti. Effettuate tutti i collegamenti ricordando che l'aletta di raffreddamento del regolatore è elettricamente collegata a massa e quindi è importante che non tocchi altri fili. Prima di passare al prossimo punto sarebbe bene provare l'alimentatore applicando una tensione continua di 12V in entrata e verificando con un tester che in uscita escano i 7.4V richiesti (ponete una resistenza da 10Kohm in parallelo ai puntali per creare un carico).

Riempite di silicone trasparente tutta la scatoletta. Il silicone isolerà elettricamente e proteggerà dall'umidità i componenti elettronici, ed al tempo stesso farà da colla per tenere unite le due metà del contenitore. Bloccate le due metà e lasciate asciugare il silicone per un giorno.

Una volta asciugato il silicone usate un panno imbevuto in un solvente per rimuoverne le parti eventualmente fuoriuscite. Probabilmente questa operazione rovinerà la vernice del guscio. Se badate più alla sostanza che all'aspetto potrete ignorare il prossimo passaggio.

Il guscio può essere verniciato per migliorarne l'aspetto. Se lo fate attendete che la vernice sia ben asciutta prima di provare ad inserirlo nella fotocamera.

INSERIMENTO NELLA FOTOCAMERA

A questo punto l'alimentatore è terminato è può essere inserito nella fotocamera come fosse una normale batteria.

Estraete la batteria dalla fotocamera.

Rimuovete il coperchietto del vano batterie sganciandolo con l'apposita levetta indicata dal cerchio giallo.

Ripiegate verso l'esterno il tappo di gomma in modo da creare un passaggio per il cavo.

Inserite l'alimentatore facendo passare il cavo per l'apposito spazio, riagganciate il coperchio del vano batterie e chiudetelo.

AIUTO! IL REGOLATORE DI TENSIONE SCALDA!

Diversi astrofili mi hanno scritto spaventati dal fatto che il regolatore di tensione scaldi molto. Questo fatto è normale e l'aletta di raffreddamento è prevista proprio per dissipare questo calore. Io ho provato a far esporre alcune foto da 8 ore alimentando la mia 300D con questo alimentatore senza che ne lui ne la camera andassero arrosto. Da verifiche che ho fatto questo calore non aumenta in modo apprezzabile il rumore registrato dal sensore: pose da 120 minuti riprese a parità di temperatura ambiente con la camera alimentata a batteria e con l'alimentatore proposto hanno valori di dark praticamente identici (l'alloggiamento della batteria si trova piuttosto lontano dal sensore della fotocamera).

Altri astrofili hanno segnalato che la loro fotocamera segnala che la batteria è scarica e quindi si rifiuta di scattare. A me questo non accade (l'indicatore dice che la batteria ha ancora un "tacca" di energia). Se dovesse capitarvi probabilmente sarà sufficiente togliere uno dei due diodi in serie per far giungere una tensione un po' più alta alla fotocamera.