ELABORAZIONE DELLE IMMAGINI
elaborazione delle immagini planetarie con AstroArt 4

Una volta ottenute delle immagini planetarie con una buona dinamica ed un buon rapporto segnale rumore, ad esempio con il metodo illustrato in questa scheda, è possibile passare all'elaborazione finale. In questo esempio utilizzerò il programma AstroArt 4.

APERTURA ED ESAME DEI FILE

Dopo aver avviato AstroArt 4 attivate la voce Apri nel menù File, selezionate le immagini FITS che desiderate elaborare e confermatele con Apri.

In questo esempio sono state aperte le tre immagini risultanti dall'allineamento e stacking con K3CCDTools 3 delle riprese di Saturno che ho effettuato rispettivamente con il filtro rosso, verde e blù. Nella parte bassa di ciascuna finestra sono visibili alcune indicazioni, ad esempio l'immagine Saturno_GREEN.fit riporta:

R=268:25714 B=353 V=292:22944 Lin

I valori R sono rispettivamente i valori reali in ADU (ovvero in unità di conversione digitale) del pixel più scuro (268 ADU) e di quello più chiaro dell'immagine (25714 ADU). Le immagini di questo esempio sono state riprese ad 8 bit per canale quindi, in origine, avrebbero avuto un valore minimo di 0 ADU e massimo di 255 ADU. Il fatto che invece il valore massimo sia parecchio più alto dipende dal fatto che i migliori fotogrammi, dopo l'allineamento, sono stati sommati aumentando così notevolmente la dinamica dell'immagine (la differenza tra Rmax ed Rmin).

Il valore B è quello che AstroArt ha calcolato come valore di riferimento del fondocielo.

I valori V sono rispettivamente i valori in ADU che vengono visualizzati come nero e bianco sullo schermo. Lo schermo del PC visualizza infatti le immagini con una dinamica limitata ad 8 bit (0=nero, 255=bianco). L'indicazione Lin indica che la visualizzazione attuale è lineare, ovvero i toni di grigio vengono calcolati con una funzione lineare. La funzione avrebbe potuto essere esponenziale (Exp) oppure logaritmica (Log).

Una buona base di partenza per la visualizzazione corretta delle immagini consiste nell'accertarsi che sia lineare scegliendo Visualizza > Funzione di trasferimento > Lineare (come scorciatoia è possibile premere il tasto F8) e che i valori di R e di V coincidano scegliendo Visualizza > Soglie di visualizzazione > Min -> Max (come scorciatoia è possibile premere il tasto F3).

Queste operazioni vanno effettuata su ciascuna delle tre immagini. Ecco ad esempio come apparirà l'immagine con filtro blù dopo aver premuto F8 ed F3:

ESALTAZIONE DEI DETTAGLI

L'immagine ora è esposta abbastanza correttamente, ma appare sfuocata e priva di dettagli. Un modo efficace per esaltare i dettagli di un'immagine come questa è l'applicazione di una maschera sfocata. In AstroArt 4 scegliete Filtri > Maschera sfuocata per far apparire la relativa finestra. Attivate anche la finestra dell'istogramma scegliendo Visualizza > Istogramma.

Agite sui cursori Sigma e Coefficiente della maschera sfuocate e fate un click sul pulsante Anteprima. Se l'immagine risultante dovesse saturare potete correggere le soglie di visualizzazione minima e massima con i due cursori della finestra Istogramma. Per esaltare ulteriormente i particolari potreste modificare la funzione di trasferimento modificando la curva di risposta da lineare a logaritmica o esponenziale facendo cliccando una o più volte su una delle freccette del terzo controllo da sinistra nella finestra Istogramma. Quando l'immagine ha l'aspetto desiderato confermare con OK l'applicazione della maschera sfuocata.

La stessa procedura deve essere ripetuta per tutte le tre immagini. Mentre le soglie di visualizzazione possono essere aggiustate in modo differente io consiglio di applicare gli stessi valori di maschera sfuocata e di funzione di trasferimento alle tre immagini R, G e B. Non dimenticate di salvare i cambiamenti effettuati ai file FITS.

NORMALIZZAZIONE ED ALLINEAMENTO

Ciascuna delle tre immagini va ora normalizzata. Scegliete Matematica > Scala > Funzione di trasferimento.

Digitate il valore 65535 corrispondente al valore massimo in ADU di un'immagine a 16 bit quindi fate un click su OK e salvate la nuova immagine. Ripetete l'operazione anche per le altre due immagini.

Ora chiudete tutte le immagini tranne le tre normalizzate. Dovremo ora allineare le immagini riprese con i filtri rosso, verde e blù in modo da poi unirle in un'unica immagine a colori. Selezionate l'immagine R e scegliete Immagine > Allinea.

Scegliete come immagine di riferimento l'immagine G quindi confermate con OK.

Selezionate il metodo Pianeta e fate un click su OK. Ripetete l'operazione allineando anche l'immagine B all'immagine G.

TRICROMIA E BILANCIAMENTO DEI COLORI

È giunto il momento di riunire le immagini realizzate con i filtri R, G e B in un'immagine a colori. Dal menù Colore scegliete Tricromia. Selezionate l'immagine corretta per ognuno dei tre canali, R, G e B, e quindi fate un click sull'icona con la freccia in basso per visualizzare l'anteprima a colori dell'immagine.

Confermate con il pulsante con l'icona verde. Appariranno dei cursori con cui potrete bilanciare i colori dell'immagine.

Una volta ottenuti i colori desiderati potreste volerli esaltare o attenuare un po' richiamando la finestra Colore > Saturazione ed impostando un valore superiore a 50 per esaltare i colori o inferiore a 50 per attenuarli. Al termine potrete salvare l'immagine FITS a colori ottenuta.